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ORA E SEMPRE RESISTENZA

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mercoledì 26 dicembre 2012

L'addio a "Giacomo" - Dino veati, venerdì 28 dicembre


Saranno celebrati 
venerdì 28 dicembre
 alle ore 11,00 
nella Chiesa dei  S.S. Vito e Modesto
 di Spinea 
i funerali di Dino Veati,  Presidente Onorario
 dell'ANPI di Spinea.

Dino Veati in una conferenza al Candiani nel maggio 2009


Nato in una famiglia di emigranti, il padre era minatore in Belgio, rivide l'Italia, suo Paese di origine per assolvere gli obblighi di leva. Come molti altri soldati consolidò il suo "debito" verso la sua patria e il suo  legame con  i valori di giustizia e di libertà entrando da subito nella resistenza con il nome di battaglia di "Giacomo". 
Avrebbe compiuto 90 nel giugno prossimo, viveva a Spinea, dove è stato negli anni novanta consigliere comunale.
Sempre presente con il suo bagaglio di testimonianze nelle scuole e in tutti quegli ambiti didattici e istituzionali dove con passione e senso civico teneva viva la memoria di quell'esperienza fatta nella resistenza in Cansiglio.


Dino Veati - GIACOMO -


domenica 23 dicembre 2012

E' morto il Partigiano Dino Veati "GIACOMO" Presidente della Sezione ANPI di Spinea


CIAO 'GIACOMO'





E' morto ieri nell'ospedale di Dolo,  Dino VEATI  "GIACOMO", partigiano e Presidente della nostra Sezione di Spinea.
Da qualche giorno, le sue condizioni si erano aggravate in seguito ad una frattura al femore.


Foto del Partigiano "GIACOMO"

Nato a Pieve d'Alpago nel 1923, Giacomo,  avrebbe compiuto il 3 giugno prossimo novant'anni.
Emigrato in età giovanile in Belgio a seguito del padre che lavorava in una miniera, vi trascorrerà tutta la sua gioventù (dal 1925 al  1942).




Viene richiamato in patria per assolvere gli obblighi di leva, dove entrerà presto nella resistenza in Cansiglio con il nome di battaglia di GIACOMO fino al 1945.
Con la fine della guerra di resistenza, ritornerà a lavorare nelle miniere in Belgio e vi resterà fino al 1963.



In questi anni continuerà anche gli studi, specializzandosi con tre diplomi e due lauree con le quali metterà a frutto la sua esperienza lavorativa nelle miniere per avviare uno studio per realizzare il processo di meccanizzazione e razionalizzazione del lavoro dei minatori.

Sensibilizzato dalla morte prematura del padre che a 58, dopo trent'anni di miniera viene a mancare, si dedicherà per risolvere l'annoso problema della salute dei minatori belgi, tra i quali numerosi italiani, che respiravano la polvere che si alzava ogni volta, dopo lo scoppio di una "volata".

La sua competenza verrà utilizzata nell'inchiesta sulla tragedia della miniera di Marcinelle, dove nel 1956 morirono 262 minatori, quasi tutti italiani.



Veati da anni risiedeva a Spinea, dove era anche stato eletto negli anni novanta consigliere
 per Rifondazione Comunista.
Ricopriva con passione la carica di Presidente onorario della Sezione dell'ANPI di Spinea.
Si è prodigato con impegno a trasmettere la sua esperienza nella Resistenza attraverso incontri con le scuole di Spinea e del miranese, oltre ad aver raccolto le sue documentazioni in immagini e in scritti, che prossimamente potranno essere pubblicati.

Alla famiglia e a tutte le persone che lo hanno amato e stimato, vanno le condoglianze e  il cordoglio di tutto il Consiglio Direttivo e di tutti gli iscritti della Sezione ANPI Spinea.



Il vento della memoria 
(Poesia di Dino Veati)
L’alba è spuntata
È sorto un nuovo giorno
Il passo è lento sulla neve
lunga la marcia sui sentieri
freddo fame e sete.
Davanti a te la speranza,
nelle mani il fucile
Il nemico ti aspetta,
una guerra assurda e feroce,
ma col sorgere del sole
una previsione:
all’orizzonte la pianura e il mare
è tornato un profondo silenzio
la speranza del futuro
la fine di ogni guerra
Il vento spazza via il dolore
e manda ai giovani un messaggio:
Non dimenticate il sacrificio dei vostri nonni!




Partigiani
(Poesia di Dino Veati)
Sentite la canzone della pace.
Nelle alture della montagna
c’era un profumo di aria pura
un timido raggio di sole autunnale
accarezzava
i brulli sentieri e le ripide mulattiere
alla fine solo desolazione:
l’inverno era arrivato
infreddoliti,senza alcun riparo
da neve freddo e fame
soli,attorno a quel piccolo fuoco
nell’oscurità della notte-
In quella visione irreale moriva il canto
non la speranza del ritorno alla pace




Dino Veati durante la maifestazione del 25 aprile a Spinea
     CIAO "GIACOMO"






V.F.