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ORA E SEMPRE RESISTENZA

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mercoledì 1 agosto 2018

Con l'ANPI Spinea visita al Memoriale del campo di concentramento di Dachau e al Museo della Rosa Bianca

Con l'ANPI Spinea al Memoriale del campo di concentramento di Dachau e al Museo della Rosa Bianca - aprile 2018



L'incontro con Umberto Lodovici originario di Spinea  (Responsabile della mostra itinerante del Museo della Rosa Bianca) che ci ha fatto da guida nella visita del Campo e poi successivamente al Museo della Rosa Bianca

  • nome tedesco del memoriale: KZ-Gedenkstätte Dachau
  • apertura del campo: 22 marzo 1933 (fu il primo campo del genere)
  • liberazione del campo da parte dell'esercito americano: 29 aprile 1945
  • campi esterni per i lavori forzati collegati a Dachau: 150
  • prigionieri ufficialmente registrati nei 12 anni: 206.000
  • numero di prigionieri nel campo principale e in quelli esterni, nel momento del massimo affolamento (1944): 63.000
  • i prigionieri incarcerati erano: comunisti, socialisti, altri avversari politici del nazismo, ebrei, zingari, omossessuali, testimoni di Geova
  • prigionieri morti a Dachau: ca. 30.000, nei campi esterni di lavoro: ca. 10.000
  • prigionieri nel campo principale nel momento della liberazione: ca. 30.000
  • nazionalità dei prigionieri nel momento della liberazione: 31
  • apertura del memoriale 1965
  • apertura del centro di documentazione:  2003
  • visitatori del campo oggi: ca. 800.000 all'anno




L'entrata del Campo con la tristemente famosa scritta: Il lavoro rende liberi
Abbiamo visitato il memoriale del Campo di Concentramento di Dachau, in una tiepida giornata primaverile di sole ad Aprile di quest'anno. Un'esperienza per tutti molto toccante, per il significato che questi posti hanno avuto per le sorti di migliaia di persone.

Basti ricordare che questo campo, che è stato il primo ad essere costruito, per 12 anni ha significato morte e sofferenze indicibili per chi, prima delinquenti comuni e detenuti politici (socialisti e comunisti), poi prigionieri di guerra, ebrei, omosessuali, zingari e testimoni di Geova .

Il sole ci ha accompagnato illuminando e illuminandoci per tutto il tempo della visita del Memoriale (una piccola parte, quella centrale di tutto il complesso del campo di concentramento e nel centro di documentazione, allestito in una delle baracche ricostruite.

Difficile, se non fai uno sforzo di immaginazione riportare la dimensione del luogo a quella che era l'agghiacciante realtà di appena 73 anni fa.

Le foto che potete vedere nelle pagine successive riportano in parte quello che il visitatore oggi può ritrovare in questo luogo che ha determinato la morte e la sofferenza di esseri umani uguali in tutto per tutto a noi.

Dentro gli sguardi di chi come me visitava per la prima volta questo lager vedevo un'enorme tristezza, avendo ben presente anche la consapevolezza che era impossibile renderla adeguata e sufficientemente proporzionata alle mostruosità dei crimini commessi in questo luogo.

Il campo fu liberato il 29 aprile 1945, i soldati americani vi trovarono ammassati nelle baracche circa 30000 di uomini debilitati, denutriti, ammalati, oltre a montagne di cadaveri (morti quasi tutti di tifo, denutrizione e stenti per lavori forzati) nel piazzale antistante i forni crematori.
































Installazione monumentale nel piazzale dove veniva fatta l'adunata dei prigionieri con l'estenuante appello che durava ore 


MUSEO DEDICATO AL GRUPPO DI RESISTENZA LA ROSA BIANCA


La Fondazione Rosa Bianca di Monaco di Baviera mette a disposizione in traduzione italiana una mostra che offre un percorso storico e biografico alla scoperta di questa storia umana di resistenza al nazionalsocialismo. Si trovano le biografie dei fratelli Scholl, Willi Graf, Kurt Huber, Alexander Schmorell, nonché il racconto dei fatti drammatici che hanno portato al loro arresto e condanna a morte. Per maggiori informazioni rivolgersi al responsabile della mostra: Dott. Umberto Lodovici [fondazione.rosabianca(at)gmail.com].
Informazioni tra la mostra itinerante sulla Rosa Bianca (PDF, 1,82 MBytes)



La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione  (tratto da Wikipedia)

Monumento a Sophie Schol all'interno dell'atrio della facoltà di Filosofia dell'Università di Monaco

Le copie originali dei ciclostilati  distribuiti dagli studenti 




LIBERTA' scritta sul retro del suo atto di accusa da Sophie Schol



Lapide dedicata ai martiri della Rosa Bianca