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ORA E SEMPRE RESISTENZA

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venerdì 25 aprile 2014

COMMEMORAZIONE 25 APRILE 2014 - SPINEA

Si è svolta questa mattina alla presenza di numerosi cittadini oltre che alle organizzazioni d'arma, ai reduci e alle Associazioni impegnate nel civile e nel sociale a Spinea, la Commemorazione per il 69° anniversario della Liberazione dell'Italia dal Nazifascismo.
Presente la Banda Municipale che ha accompagnato l'alza bandiera e tutta la manifestazione.

Piazzetta Pertini - Il Sindaco in rappresentanza della Città di Spinea
rende omaggio  al monumento ai  Martiri di Spinea
 Bruno e  Giovanni  Garbin, Luigi Da Lio e Tibaldo Niero



Sempre in prima linea presente il Partigiano di Spinea "Gionni" Augusto Martini

Il discorso di apertura della commemorazione del Presidente Rafaele Sartor  della sezione ANPI di Spinea,
accanto il Sindaco Silvano Checchin prima del suo intervento a nome della Città di Spinea

lunedì 21 aprile 2014

SPINEA - VE - RESISTENZA E LOTTA PARTIGIANA - Mostra di Luciano Favaretto



Ancora per pochi giorni (fino a sabato 26) è visibile la mostra illustrata dall'artista Luciano Favaretto a Spinea presso la sala espositiva della Pro Loco nel nuovo edificio difronte alla chiesa di S. Bertilla.
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00. -
Un'occasione unica per vedere, attraverso le illustrazione (pannelli di 1,00x1.30m) di Favaretto che raccontano alcune tra le più importanti vicende della resistenza nella nostra provincia e nel Veneto.



 


 


 


 


 







sabato 12 aprile 2014

RESISTENZA E LOTTA PARTIGIANA - SPINEA INAUGURAZIONE MOSTRA PITTORICA ILLUSTRATIVA


da sinistra, -T. Cacco - D. Collavino - R. Sartor  - L. Mainardi - L. Favaretto - B. Pigozzo
L'ANPI sezione di Spinea, con la collaborazione della Pro Loco, dello Spi CGIL di Spinea e con il patrocinio della città di Spinea ha inaugurato nella sala espositiva della Pro Loco, di fronte alla chiesa di S. Bertilla,  oggi 12 aprile alle ore 16.00 la mostra sulla Resistenza e la lotta partigiana.

La prima delle tavole de " Il Cantastorie" resistenza e Lotta di Liberazione
la Mostra, dipinta da Luciano Favaretto, alla maniera de "Il Cantastorie",  è  composta da undici pannelli di un metro e trenta di altezza  che ritraggono alcuni tra i principali fatti che sono successi durante la resistenza, nella nostra zona, ma anche in altre località del Veneto.
Le illustrazioni sono tutte tratte dai racconti e dalla copiosa bibliografia che Dino Veati, scomparso nel dicembre 2012, ha lasciato all'autore, nonché dai numerosi libri donati alla biblioteca dal partigiano "Gastone"  Delfino Pedrali, che oggi ha voluto essere presente alla cerimonia.

Le donne nella Resistenza
La Mostra inaugurata dal Presidente della sezione ANPI di Spinea Rafaele Sartor alla presenza dell'Assessora alla Cultura Loredana Mainardi, del Presidente dell'Anpi Provinciale  Diego Collavino, di Tullio Cacco dell'Anpi Mira e del Consigliere Regionale Bruno Pigozzo, ha visto la partecipazione della presenza di numerosi cittadini.
L'autore delle rappresentazioni pittoriche, Favaretto nel presentare le sue opere ha ribadito il concetto ispiratore della mostra, pensata per un pubblico giovane, quello degli studenti delle scuole elementari e medie.
Una testimonianza che usa  un linguaggio, quello dell'illustrazione didascalica, che ricorda le striscie dei fumetti, e che perciò più comprensibile dai giovani.
Il Partigiano "Gastone" con il Presidente Sartor e l'Assessora mainardi
Nel segno della continuazione di un opera di informazione e sensibilizzazione portata avanti già in passato dal Presidente, ora scomparso, Dino Veati, che della sensibilizzazione delle giovani generazioni, ne aveva fatto motivo di vita.
La mostra ha anche una sezione dedicata alla documentazione di alcuni tra i più grandi protagonisti della storia della Resistenza e della Repubblica.

La mostra resterà aperta dal 12 al 26 aprile e sarà visitabile dalle ore 16.00 alle 19.00



In prima fila, come sempre il partigiano "Gionni" Augusto Marini di Spinea



alcuni pannelli della mostra

Luciano Favaretto durante un'intervista



giovedì 3 aprile 2014

INCONTRO CON LA RESISTENZA - 12 aprile 2014 Mostra pittorica di Luciano Favaretto e documenti storico-politici sulla Resistenza nel Miranese

DAL 12  al 26 APRILE A SPINEA  nelle sale espositive  del nuovo stabile di fronte alla Chiesa di Santa Bertilla
Inaugurazione il 12 aprile ore 16,00





Uno dei pannelli  in mostra, dipinti dall'artista Luciano Favaretto

lunedì 27 gennaio 2014

27 gennaio 2014 Giornata della Memoria

Nella foto si vede la torre di guardia all'ingresso del campo di sterminio
di Auschwitz-Birkenau - sotto si intravede la selezione dei deportati: a
destra gli uomini, a sinistra le donne e i bambini al loro arrivo al campo

giovedì 3 ottobre 2013

MANIFESTAZIONE REGIONALE CONTRO IL NEOFASCISMO A REVINE LAGO e COMMEMORAZIONE DEI CADUTI DEL PARAURO

La Sezione ANPI di Spinea aderisce 
alla Manifestazione Regionale
 indetta SABATO 12 Ottobre 
a REVINE LAGO  alle ORE 16,30




inoltre Domenica 13 ottobre alle ore 10,30 ci sarà la commemorazione
 del 69° anniversario dei caduti partigiani di Via Parauro. 
Alla cerimonia della deposizione di una corona di alloro, presso l'omonimo monumento, sono invitate le Autorità e le Associazioni e la cittadinanza.
Vista l'importanza delle due date si invitano iscritti e partecipanti ad una calorosa presenza.



Anteprima della Mostra dei luoghi della Resistenza realizzata da Luciano Favaretto
La 'Battaglia del Parauro', tra le formazioni Partigiane e le milizie fasciste, è stata una delle più violente 
e sanguinarie; avvenuta l'11 ottobre del 1944 nelle campagne tra Briana (Noale) e San Dono (Trebaseleghe).
Le 'brigate nere',  provenienti da Padova, Treviso e Venezia, convogliarono in massa, alla volta del Parauro, 
con l'intenzione di annientare i gruppi partigiani presenti in quell'area.
Nello scontro persero la vita i partigiani 'Garibaldini' e di 'Giustizia e Libertà': Aiello Cosimo, Bordoni 
Amleto, De Cesaro Silvio e Zucca Antonio, mentre, dai racconti dei testimoni, tra le fila fasciste i morti 
sarebbero stati oltre la ventina, con moltissimi feriti.

Ai partigiani caduti va l'onore degli Eroi per il loro sacrificio in nome della liberazione dal nazi-fascismo!

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Per informazioni e adesioni contattare
Sartor Rafaele rafaelesartor@yahoo.it 3386240865
Vittorio Minichini vittorio.minichini@fastwebnet.it 3280034496
Michele Bertaggia mc_berti@libero.it 3491672086

domenica 25 agosto 2013

SALUTO A GIOVANNA MARTURANO EROINA DELLA RESISTENZA

Muore a 101 anni Giovanna Marturano
La "bimba" eroina della Resistenza

L'Associazione nazionale partigiani dà notizia della scomparsa dell'ex dirigente del Partito comunista. Nel 1936, a 24 anni, aderì al Pci clandestino. Marino: "Mi unisco al dolore dei familiari". Zingaretti: "Una donna straordinaria"

E' morta a 101 anni Giovanna Marturano, eroina della Resistenza antifascista e presidente onorario dell'Anpi di Roma. "E' con estremo dolore che abbiamo appreso la notizia della scomparsa avvenuta giovedì", si legge in una nota dell'Associazione nazionale partigiani, all'interno della quale la Marturano era conosciuta col soprannome di "bimba col pugno chiuso". "Antifascista, partigiana della Brigata Garibaldi, dirigente del Partito Comunista Italiano - racconta l'Anpi - Giovanna lascia, soprattutto alle nuove generazioni, un enorme e prezioso testamento, avendo continuato fino a pochi mesi fa a testimoniare con grande passione e lucidità il suo impegno politico e civile e di quello dei suoi famigliari nella lotta per la libertà e la democrazia".

Era nata a Roma il 27 marzo 1912, medaglia di bronzo al valore militare, Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana. La Marturano aveva 24 anni quando, nel 1936 aveva aderito a Milano, dove la famiglia di origini sarde si era trasferita da Roma, al Pci clandestino. Ma era ancora bambina quando, nella casa romana di via Monte della farina, faceva con la sorella Giuliana i turni di guardia per evitare blitz della polizia fascista mentre i Marturano Pintor, dal cognome della madre, preparavano in casa la stampa e i volantini antifascisti che avrebbero poi diffuso nella Capitale.

Col trasferimento a Milano, la Marturano aveva dovuto interrompere gli studi di architettura che seguiva a Roma e aveva preso a lavorare in fabbrica. Fu arrestata con uno dei suoi fratelli e scarcerata dopo un mese di detenzione rimanendo schedata come "sovversiva", tanto che nel 1941, quando chiese di andare a Ventotene per sposare Pietro Grifone, che era confinato e che aveva conosciuto ai tempi degli studi romani al "Visconti", la polizia tentò inutilmente di impedire quello che sarebbe poi stato ricordato come "il matrimonio di Ventotene". Sulla storia di Giovanna Marturano e dei suoi famigliari nel 1972 è stato pubblicato un libro, con prefazione di Giorgio Amendola dal titolo "I compagni".

Dopo il matrimonio con Grifone, quando il marito aveva terminato di scontare il confino, era tornata a Roma e qui, durante l'occupazione nazifascista era entrata nella Resistenza, meritando la medaglia al valore. Nel 2008 è uscito il libro da lei scritto intitolato: "Giovanna - Memorie di una famiglia nell'Italia del Novecento". Nel 2013 Giovanna Marturano ha raccontato la sua vita nel documentario "Bimba col pugno chiuso".

Il sindaco Ignazio Marino ha espresso così il suo cordoglio: "Mi unisco al dolore dei familiari di Giovanna Marturano, ai quali rivolgo le mie più sentite condoglianze. Fino all'ultimo, anche grazie alla sua attività all'interno dell'Anpi di Roma, ha testimoniato alle giovani generazioni la memoria della lotta per la liberazione di Roma dall'occupazione nazifascista".

"Voglio esprimere il mio personale cordoglio e quello dell'amministrazione regionale", ha affermato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. "Una donna straordinaria, ha saputo con il suo coraggio, il suo impegno e la sua tenacia svolgere un ruolo fondamentale nella lotta al nazifascismo e per affermare il valore della Memoria. Ai suoi familiari va il più sentito senso di vicinanza e di affetto".
 

venerdì 3 maggio 2013

DOPO UN RACCOLTO NE VIENE UN ALTRO - Spinea incontra Adelmo Cervi

DOPO UN RACCOLTO NE VIENE UN ALTRO 
Spinea Incontra Adelmo Cervi.

Vi presentiamo i link dei  video che Brenta TV ha registrato e messo in onda dell'intervento di Adelmo Cervi nella conferenza tenuta in sala consiliare il giorno 4 aprile.
(cliccando sui link si aprirà il video)
ADELMO CERVI "dopo un raccolto ne viene un altro" 1° PARTE
ADELMO CERVI "dopo un raccolto ne viene un altro" 2° PARTE
MIRCO ZANONI  Istituto Culturale Alcide Cervi





























giovedì 25 aprile 2013

25 aprile 2013 Spinea

Riportiamo di seguito l'intervento del Presidente incaricato della Sezione dell'ANPI di Spinea, Rafele Sartor alla commemorazione del 25 Aprile.


25 Aprile 2013 festa della liberazione.

Buon giorno a tutti,
ringrazio il sindaco di Spinea, le autorità presenti, le associazioni d’arma e tutte le altre presenti 
ed infine la banda municipale.

Cari amici, compagni e concittadini,  oggi non è solo il 68° anniversario della liberazione dalla dittatura fascista, ma è -  e deve essere -,  una giornata di speranza come lo fu nel 1945.

Una speranza per i giovani.

Inizio parlando dell’amico Dino Veati,  scomparso da poco e oggi ne rivendico il ricordo per richiamarmi all’impostazione che lui dava ai suoi discorsi pubblici, quando parlando della sua gioventù e delle sue scelte,  aveva sempre anche uno sguardo ai giovani di adesso, con una visione democratica e rispettosa della nostra Costituzione.

Dino è ancora tra noi con il suo impegno con la sua presenza costante in tutte le iniziative, in particolare quella relativa alla consegna della Costituzione ai diciottenni.

Grazie Dino, tua moglie,  i tuoi figli e i tuoi nipoti saranno fieri dell’esempio che hai dato per le nuove generazioni.

Ma perché questo giorno di festa “ si di festa”, cosi piace a me ricordarlo e sentirlo, e sopratutto ha ancora un senso?

Io dico di SI

Non solo per il ricordo del passato, ma per difenderci, oggi dalle troppe manifestazioni e ai rigurgiti di stampo neofascista, in Europa e in Italia.

Ne cito tre come esempio perché la stampa, i media, in genere ne parlano poco:
-         Incursioni neo fasciste che sono avvenute nei licei Romani nel 2012,
-          È passata sotto silenzio o quasi, la costruzione di un sacrario dedicato a Rodolfo Graziani,
-          E’ stata tenuta una lezione in una scuola dell’esercito Italiano da parte di un noto fascista: Mario Merlino.

Tanti sono gli episodi che il nostro presidente dell’A.N.P.I. Nazionale si è visto costretto ad intervenire quasi ogni settimana per rispondere alle provocazioni ed azioni esplicitate in manifestazioni di stampo fascista.

Possiamo stare tranquilli sul fronte politico, sulla crisi economica, sulla mancanza di lavoro per i nostri figli?

Cosa diciamo degli esodati, ai cassa integrati, ai disoccupati e ancora sui troppi suicidi di artigiani, piccoli imprenditori e sulla violenza sulle donne?

Sono cose insopportabili per me e per una società civile degna di questo nome.

Pertanto in questa situazione di estrema incertezza e precarietà, L’A.N.P.I. ha il dovere di appellarsi ai valori della democrazia insita nella Costituzione Italiana per il bene comune.

Concludo dicendo che i partigiani invecchiano, ma la RESISTENZA NO.

Diamo questo messaggio ai nostri giovani perché portino avanti la “loro” Resistenza. 

Un saluto a tutti e BUON 25 APRILE.

Rafaele Sartor     - ANPI   Sezione di Spinea



La cerimonia è iniziata in Piazzetta Pertini (difronte all'entrata principale del Parco Nuove Gemme), con l'alza bandiera e con la deposizione dei fiori da parte del Sindaco, alla presenza delle sorelle Garbin, nel monumento ai martiri partigiani di Spinea,
Il corteo con le autorità presenti, oltre a tutte Associazioni, si è snodato per via Roma per la conclusione della cerimonia davanti al Municipio.

schierate le associazioni con i labari

Monumento ai martiri partigiani di Spinea: Da Lio Luigi, Niero Tibaldo, Garbin Bruno e Garbin Giovanni



Il momento del silenzio dopo la deposizione dei fiori,  a fianco le sorelle Garbin

Assieme al sindaco e il Comandante dei vigili e dei Carabinieri, una  folta delegazione del Consiglio Comunale

L'intervento del Presidente incaricato della Sezione ANPI di Spinea Rafaele Sartor 


Molti i cittadini che hanno partecipato

L'intervento del Sindaco Silvano Checchin


Una foto del monumento ai caduti partigiani di Spinea in Piazzetta Pertini
(in previsione della cerimonia  il gruppo mi prendo cura della mia città
 ne ha curato  la manutenzione e la pulizia)